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Arte e Cultura

La moglie saggia

di Patrizia Lazzarin

La moglie saggia è un titolo allusivo e quanti di noi non conoscevano il testo goldoniano, andato in scena nella città lagunare nel teatro dedicato al drammaturgo veneziano, non potevano non porsi più interrogativi ed essere assai incuriositi da questa figura di donna.  Come sarà? Quali caratteristiche avrà la moglie saggia?

Forse nel generale clima dei numerosi femminicidi di ieri e di oggi che balzano dai titoli dei quotidiani e scorrono sullo schermo dei televisori, il nostro pensiero, buono o cattivo, sarà andato anche alle difficoltà delle relazioni dei menages familiari.

Rosaura figlia di un mercante, è nella commedia, la protagonista maritata con il marchese Ottavio (Ivan Alovisio) che dopo averla tanto voluta se ne dimentica perché innamoratosi della marchesa Beatrice, (Olga Rossi), una “femmina” estremamente irascibile.

La critica goldoniana alla prepotenza dei nobili, ai loro vizi e alle loro abitudini, è evidente da subito, come in molte sue commedie, anche se considerato il tempo in cui visse il drammaturgo, scorre spesso come una vena sotterranea in attesa di tempi migliori per abbeverare gli assetati di giustizia.

L’abito del cittadino onorato, leale, onesto è indossato da Rosaura, nella “vita” Camilla Semino Favro, rappresentante della borghesia. Essa timorosa, quieta, amante della lettura e incurante “con dolore” delle sferzate verbali del marito saprà contenere, in maniera impensabile per noi moderni, le sue emozioni al fine di trovare la soluzione alla sua infelicità.

La moglie saggia, grazie alla ragione riuscirà a scovare il rimedio per far rinsavire il marito e dare una lezione a tutti i furbastri che incontriamo nella commedia. Un omaggio tanto caro al secolo dell’Illuminismo, in cui ragione e spirito critico sono valori portanti.

In questa commedia notiamo un Goldoni che si fa forse ancora più attento alle sfaccettature della psicologia umana e per questo è stato recentemente considerato un anticipatore di Ibsen, nello svolgimento di una trama di un thriller più nordico che mediterraneo. Lo spazio che si rivela negli apparenti cambi di scenografie: una prigione e le stesse luci contribuiscono a rivelare lo stato d’animo dei personaggi.

Pantalone De’ Bisognosi, l’anziano burbero della commedia dell’arte veneziana, interpretato da Giuseppe Nicodemo si trasforma in padre pentito di aver “venduto” la figlia al conte con il miraggio dell’ascesa sociale e del denaro.  Diventa un padre umano che riconosce il suo sbaglio e farebbe qualsiasi cosa per proteggere dai maltrattamenti del conte la propria prole.

Lo vediamo piangere, stringer al petto Rosaura condannando implicitamente anche l’usanza “barbara” di sistemare patrimoni e assetti finanziari maritando o mettendo in convento il genere femminile della famiglia. Questa singolare commedia scritta da Goldoni e che ha ora la regia di Giorgio Sangati sarà in scena anche oggi alle 16.00 nel più antico teatro veneziano e, sarà visibile da mercoledì 19 a domenica 23 febbraio, al Teatro Verdi di Padova, in orari diversi.

La piece che aveva debuttato sul palco del Teatro Ivan Zajc di Fiume e poi era andata in tournée nelle città istriane di Pola e Pirano è espressione di un progetto culturaledi Fondazione Teatro Stabile del Veneto – Teatro Nazionale e del Teatro Nazionale Croato di Fiume- HNK Rijeka, che intende far da trait d’union fra le due sponde dell’Adriatico.

L’ispirazione non solo libresca del teatro goldoniano, ma il principio di vitalità insito nel suo legame con il “Mondo” e il “Teatro” mantengono una vivacità attuale ancora oggi. Uno sguardo “tenace” alla realtà vissuta e alla scena viva.

13 marrzo 2025

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